Ricerca Scientifica

Cosa si intende per scienza del mare? Dovremmo forse parlare di scienze (al plurale)? E ha senso parlare di "mare" e "scienza"?

Queste sono le domande-chiave che stanno alla base di 4SEAS e sulle quali abbiamo chiesto anche il vostro punto di vista all´inizio del progetto. Stando a quanto avete risposto, le due parole "scienza" e "mare" insieme hanno senso per la grande maggioranza degli intervistati (complessivamente circa il 75-80% a seconda dell´etá).

Quindi, cosa fanno gli scienziati del mare???

Parlare di scienza del mare significa affrontare un argomento vasto e complesso quanto il mare stesso! Se comprendiamo anche gli aspetti tecnici, comprende ogni disciplina che vada dalla biologia alla geologia marine, passando dalla microbiologia, la chimica, la fisica, l´ingegneria, la modellistica... Ovviamente, ci sono aspetti prettamente marini (ad esempio, l´oceanografia) mentre in altri casi ci sono accostamenti sorprendenti.

Vi sareste mai aspettati che la medicina e le scienze farmaceutiche possano essere sviluppate in stretta collaborazione con scienziati del mare? Eppure é cosí! Senza contare la medicina iperbarica (che sta diventando sempre piú importante grazie allo sviluppo della subacquea ricreativa e professionale), é proprio l´industria farmaceutica che si sta interessando sempre piú al mare alla ricerca di nuove molecole da utilizzare in campo medico e industriale. Alcuni composti di origine marina si trovano giá in commercio.

Cosí, qualsiasi ambito scientifico é spinto a collaborare con gli altri. Infatti serve una grande competenza tecnica per operare sott´acqua e per sviluppare metodologie di approvvigionamento sostenibile per consentire la conservazione delle risorse di interesse (cosí si sviluppano metodi di coltivazione e produzione in-loco o a terra). Inoltre occorre una profonda conoscenza delle specie in oggetto (aspetti identificativi, ecologici, biologici..). Spesso ci si trova a lavorare con microorganismi associati, che potrebbero essere i reali produttori della molecola utile. Senza contare che poi si deve selezionare, isolare, identificare e riprodurre la molecola stessa, ovviamente. E poi bisogna procedere con la sperimentazione medica... Insomma, servono circa 10 anni per arrivare alla fine di questo cammino (e davvero tanti soldi!)...

Questa linea di ricerca si definisce "Blue Biotechnology", ed la Comunitá Europea sta investendo tantissimo in essa. All´interno della Blue Biotechnology si deve operare in modo integrato, unendo tutti gli aspetti scientifici e tecnologici che derivano da campi diversi e senza dimenticare il coinvolgimento del maggior numero di attori e utenti finali. Queste politiche fanno parte delle nuove indicazioni comunitarie come descritto nella Strategia Europea per la Ricerca Marina (COM(2008)534) e nella Direttiva Quadro sulla Strategia Marina (2008/56/EC). 

Ci sono molti altri esempi di scienze marine che interessano il nostro quotidiano: per esempio la gestione della pesca, l´acquacoltura, la gestione integrata delle coste, la programmazione territoriale, gli interventi di riqualificazione, le telecomunicazioni, il settore dei trasporti, l´archeologia... e molti altri ancora!

Se tutto questo ti sorprende, scopri cosa ne pensano gli altri dando un´occhiata ai risultati dei nostri sondaggi!