Le microalghe sono organismi fototrofi. Essi si nutrono sintetizzando materia organica utilizzando l´energia del sole e una serie di componenti minerali (fra questi, l´azoto e il fosforo sono i piu´ importanti). Il prodotto "di scarto" di questo processo e´ l´ossigeno! Il meccanismo di fotosintesi che utilizzano e´ il piu´ efficiente e diffuso al mondo, ed e´ stato creato almeno 3.5 miliardi di anni fa. L´ossigeno contenuto nell´atmosfera terrestre, infatti, si deve proprio all´incessante attivita´ di queste piccolissime creature. Ancora oggi il rapporto complessivo fra ossigeno e anidride carbonica dipende in gran parte da loro. Queste minuscole alghe producono inoltre una enorme quantita´ di materia organica (produzione primaria) e sono quindi alla base dell´intera produttivita´ del mare. Il fitoplancton marino esiste ovunque riesca a penetrare una quantita´ di luce sufficiente per effettuare la fotosintesi. Talvolta resta ridotto a poche cellule sospese nell´acqua ma, non appena i nutrienti, la luce e la temperatura diventano sufficienti, queste microalghe iniziano a riprodursi ad un ritmo vertiginoso e, attraverso la cosiddetta fioritura fitoplanctonica, possono raggiungere densita´ pari a milioni per ml. E allora si che possiamo vederle ad occhio nudo! Ovviamente, non distinguiamo le singole cellule ma esse sono cosi´ tante da riuscire a colorare l´acqua di verde, rosso, marrone, giallo... Le cosiddette maree rosse devono infatti il loro nome proprio alle fioriture di fitoplancton. Le acque del Mar Nero sono abitate da circa 600 specie di microalghe, ovvero un terzo di quelle presenti negli oceani di tutto il mondo. Quelle che contano la maggior diversita´ sono i Dinoflagellati (che, rappresentando circa il 40% del numero totale di specie del Mar Nero, ne costituiscono senza dubbio la compagine piu´ numerosa). Il nome Dinoflagellati deriva dal Greco e significa "flagello corazzato". Non a caso, queste alghe sono racchiuse in un´armatura costituita principalmente di cellulosa. I Dinoflagellati sono davvero sorprendenti: addirittura sono gli scienziati stessi a non sapere se collocarli fra le piante o quasi fra gli animali. Il problema e´ che molti di loro sono in grado di effettuare la fotosintesi ma non si limitano a questo! Alcuni sono in grado di utilizzare la materia organica e molti possono nutrirsi di batteri o addirittura di altre microalghe (Oxyrrhis sp.). Alcune sono perfino in grado di effettuare la fagocitosi! All´inizio della primavera e´ facile osservare, nel il fitoplacton del Mar Nero, alcune grandi cellule che si muovono dondolando dolcemente prima in una direzione e poi in un´altra. Si tratta di esemplari di Ceratium. Sono specie bioluminescenti ma la loro luce puo´ essere registrata solo da speciali strumenti. In tarda primavera si incontrano invece le grandi cellule di Prorocentrum micans, a forma di foglia. Quando i Dinoflagellati sono abbondanti un ricercatore esperto e´ in grado di distinguerle anche ad occhio nudo basandosi sui movimenti tipici di ciascuna specie. Essi si muovono molto dolcemente, procedendo a spirale, girando su se stessi o avanzando come se si arrotolassero lungo un asse invisibile. Questi movimenti sono resi possibili dalla presenza di due flagelli distinti, nascosti nei solchi dell´armatura dei Finoflagellati. In un´analogia con il corpo umano, diremmo che uno dei flagelli e´ arrotolato intorno alla vita mentre l´altro si protende davanti alla microalga. Date un´occhiata voi stessi: non sembra che danzino?
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Il fitoplancton, costituito da microalghe ovvero da plante unicellulari planctoniche, puo´ essere osservato solo attraverso il microscopio. Tuttavia, pur essendo composto da organismi piccolissimi, il fitoplancton gioca un ruolo eccezionale nella nostra vita e in quella del pianeta Terra. 
